Libro

Scalare nel profondo

Una metodologia di Climbing Therapy

 

In questo libro Marco Bruci presenta la Climbing Therapy, una metodologia che integra psicoterapia, Analisi Bioenergetica, intelligenza emotiva e arrampicata per favorire processi di consapevolezza, autoregolazione e cambiamento personale.

Attraverso esempi clinici, riflessioni teoriche ed esercizi pratici, il lettore viene accompagnato alla scoperta di come il movimento verticale possa diventare uno strumento per comprendere il rapporto con la paura, il limite, la fiducia, il controllo e le emozioni.

Un testo rivolto a psicologi, psicoterapeuti, educatori, operatori delle dipendenze, professionisti della relazione d'aiuto e a tutti coloro che desiderano approfondire il potenziale trasformativo dell'arrampicata come esperienza di crescita e cura.

 

 

 

 


Contributi

Droghe, consumi e dipendenze: approcci, prospettive e servizi innovativi

Volume collettaneo curato da Sandro Libianchi che raccoglie contributi di esperti, ricercatori e professionisti del settore. Tra gli autori è presente Marco Bruci con un contributo dedicato alla Climbing Therapy come approccio innovativo nel trattamento delle dipendenze e nello sviluppo dell'autoregolazione emotiva.Un testo di riferimento per operatori dei servizi, professionisti della salute mentale, amministratori e studiosi interessati all'evoluzione delle politiche e degli interventi nel campo delle dipendenze.


 

Montagnaterapia (Erickson)

Contributo dedicato alla Climbing Therapy e al trattamento della tossicodipendenza.

Il capitolo presenta le basi teoriche e le applicazioni cliniche di un approccio che integra arrampicata, psicoterapia corporea e sviluppo dell'autoregolazione emotiva nel lavoro con le dipendenze. Questo contributo rappresenta uno dei primi tentativi di sistematizzare e divulgare l'applicazione della Climbing Therapy nel campo delle dipendenze.

 

 

 

 


Video

Anno 2025

Che cosa può accadere quando una parete di arrampicata diventa un luogo di incontro?

InVerticale nasce per creare connessioni, ridurre le distanze, trasformare uno spazio sportivo in uno spazio di relazione, inclusione e partecipazione.

Sulla parete ci si incontra senza etichette.

Bambini, adolescenti, adulti, famiglie, persone con storie diverse condividono la stessa esperienza: affrontare una salita, superare una difficoltà, scoprire risorse che spesso non sapevano di avere.

L'arrampicata diventa così uno strumento per costruire fiducia, sviluppare consapevolezza, rafforzare legami e promuovere una cultura dell'accoglienza e della partecipazione.

Questo video racconta una parte del percorso, delle persone e delle emozioni che hanno dato vita a InVerticale.

Perché ogni salita può essere un'esperienza individuale, ma la crescita avviene sempre dentro una comunità.



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Paura di volare. Quando l'analisi si fa in parete
Un articolo che parla di noi su "In Movimento" (inserto de Il Manifesto)
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